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domenica 8 febbraio 2009

IL FAMELICO LUPO BANCARIO,,,,fa strage di Risparmiatori


IL nuovo Banchiere di DIO !!!( a volte ritornano..)
Quest’Estate,mentre ero sotto l’ombrellone e pigramente sfogliavo un noto quotidiano locale la gazzetta del mezzogiorno) nella pagina economica, la lettura di un articolo che illustrava il ritorno di un noto e discusso banchiere,quasi mi mandava di traverso il ghiacciolo che stavo gustando,il noto articolista,del quale ometto il nome per carita’ cristiana e anche per rispetto della maggior parte della categoria dei giornalisti ancora onesti e non prezzolati o sempre ben disposti verso il potente di turno, ebbene costui nel suo articolo lodava e versava fiumi di inchiostro di apprezzamenti gratificanti per il lavoro svolto in passato in veste di banchiere, nientepopo’ di meno che al Sig.Vincenzo De Bustis, Causa di Rovina di migliaia di famiglie pugliesi,ma questo “ giornalista” quanto scriveva si rendeva conto del danno di credibilita’ che causava alla sua Categoria,o devo pensare che il suo giornale non intervenendo avvallava il suo articolo?oltrettutto questo signore invitava i risparmiatori di aver massima fiducia nell’operato del De Bustis augurandogli infine un buon lavoro,ma scherziamo????
Allego un breve riassunto delle malefatte di costui da fonti molto attendibili e ferrate in materia finanziaria e a voi la conclusione -
Per chi non lo conosce:
- De Bustis lavorò in Banca 121 (banca del Salento). E' nota la sua "amicizia particolare" con M .DALEMA , Da Allora la Banca 121 fu venduta per tre volte il suo valore al Montepaschi (Milano: BMPS.MI - notizie) (banca di sinistra...). Non si capì mai chi veramente guadagnò da quella operazione e perchè fu fatta...ma De Bustis era lì. Ancora oggi i senesi ringraziano...
- Sotto la sua gestione di 121 e poi MPS vennero alla luce prodotti creativi quali di My Way e 4You.... che ancora oggi sono ricordati come prodotti spazzatura...
De Bustis fu allora indagato per capire il suo ruolo in questi prodotti, e allora i giornali parlarono anche di possibili dimissioni dalla Deutsche bank.
- ma la banca Tedesca e quindi de bustis furono pesantemente coinvolti anche in occasione del fallimento della Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) : La banca tedesca, oltre che con report di copertura sul titolo di Collecchio non ha mai spiegato come mai a crisi di parmalat già aperta l'istituto di credito salì improvvisamente al 5% del capitale della Parmalat. Salvo poi tornare sotto il 2% pochi giorni prima di Natale. Non si capì neppure se la banca aprì posizioni al ribasso avendo notizie sul possibile dissesto
-Quando la situazione a Siena cominciò a scottare "fu posizionato" (non si sa da chi)
presso la Deutsche bank
- Grazie a De bustis e alla banca tedesca è stato fatto un aumento di capitale Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) che fu scandaloso per come fu concepito. Il titolo, allora, fu manovrato a con l'obiettivo di far perdere i soldi al parco buoi. Andate a leggervi tutti i report emessi dagli analisti della Deutsche bank sul titolo Alitalia del 2005 a oggi e capirete il timing "DeBustisguidato"...
- Partecipò attivamente alla vendita di Wind agli egiziani (Al Sawiris) da parte di Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) (operazione che ancora oggi ha dei lati oscuri....vedi l'indagine su possibili tangenti...)
- Non parliaimo poi di Ricucci, il finanziere un po' burino la cui smania di potere e di soldi, fece incazzare alcuni mani forti... Ricucci legò il nome di De Bustis a quello di Nattino (banchiere vicino al clero e alla massoneria-

La pista rossa. Poi c’è la pista rossa. E qui gli indizi si moltiplicano. La banca più impegnata con Ricucci è la Deutsche Bank e il banchiere a lui più vicino (se si esclude Fiorani, naturalmente) è Vincenzo De Bustis, oggi numero uno di Deutsche Italia e vecchia conoscenza di Massimo D’Alema fin dai tempi eroici della Banca del Salento e di Banca 121. Sono firmati Deutsche e Société Générale giganteschi finanziamenti a Ricucci (per un totale di 1,8 miliardi di euro) su cui anche la Consob ha chiesto chiarimenti. De Bustis comunque sostiene di non saperne nulla: sono operazioni decise dal trading desk della sede di Londra. Ma il desk di Londra non fa investimenti senza relazione del desk di Milano. E poi la Deutsche è partner di Magiste anche nella gara in corso per la gestione dell’immenso patrimonio immobiliare Enasarco (valore: 3 miliardi di euro) in cui Ricucci si scontra con concorrenti del calibro di Generali e Pirelli Real Estate. La pista rossa, dunque, porta ad ambienti vicini a D’Alema. Chi lo conosce è pronto a giurare che a D’Alema piace l’attacco al cuore dello stato di cose presente sferrato dai nuovi capitani coraggiosi, dalla rude razza romana - fonte dal Corriere della sera:


Purtroppo de Bustis rappresenta uno dei tanti lati oscuri della nostra Italia ma i giornali e i media lo osannano e lo ringraziano per l'operato sin qui svolto. Ma non Mercato il Libero che ne prende le distanze,
Cari lettori guardiamo con sospetto tutte le manovre future di de Bustis e del fondo segreto/arabo/massone BRIDGE.
A De Bustis auguriamo tutto il bene possibile ma di far investire il suo fondo al di fuori del confine italiano
fonte .
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com
non prendiamo tutto per oro colato tutte le ca,,,,,,,(notizie) che quache “giornalista”da strapazzo e non proprio ligio all’etica proffessionale del suo ruolo cerca di propinarci dalle pagine di un quotidiano locale di media tiratura, ero convinto che il suddetto giornale tutelava gli interessi dei suoi lettori,visto che quest’ultimi acquistandolo lo sosten gono econonomicamente,evidentemente mi sbagliavo,ai forumisti di Canosa-web le conclusioni.
Forse e il caso che per chiarirci un po’meglio le idee su’ questo mondo finanziario sia il caso di dare un occhiata a questo video che tratta di questo verminaio .
http://it.youtube.com/watch?v=ropOUXXsp0c
VS CIANURO

" BANCA A MANO ARMATA" carta Revolving o carta Revolver


“ IL BANCHIERE NUOTATORE”
ovvero Salviamo le Banche ma con un pesante incudine
Vorrei che qualcuno mi rispondesse ad alcune mie titubanze,che in questi difficili tempi di Recessione e Crisi che sta colpendo tutti i Paesi Capitalistici,Italia inclusa,Ma vale la pena di intervenire e in caso di fallimento o insolvenza,salvare le Banche e Istituti di Credito,che per anni con i loro top manager si sono arricchiti in modo vorace con grande distribuzione di stock optional e lauti dividendi,autoconcessosi non in modo corretto,ma da bilanci drogati,mistificati, gonfiati a dovere,( ma il Collegio Sindacale,i Revisori,e i Certificatori di Bilanci,dov’erano)che con spericolate operazioni speculative e con Complicate alchimie finanziarie ,partecipazione ad investimenti e compraVendita di titoli tossici ,Cercando di rifilare alla loro clientela piu’ sprovveduta per rifarsi delle perdite(alla faccia della fiducia,almeno dai rapinatori col mitra,il pericolo sai da dove viene)ebbene,noi tutti come collettività dovremmo farci carico dei loro disastri,ma scherziamo??? In un paese normale li obbligherebbero a chiudere,si nominano de i Commissari per la gestione di accompagnamento alla chiusura Coatta,naturalmente salvaguardando i Correntisti e risparmiatori,( non i speculatori,se giocano in borsa,il rischio fa’ parte del gioco) i Loro dipendenti andrebbero sostenuti inizialmente con ammortizzatori sociali ed in secondo tempo ricollocati e contemporaneamente aprendo nei confronti di tutti il management delle banche coinvolte in probabili crac una procedura di infrazione e conseguente recupero di tutti proventi intascati impropriamente,congelando tutto il loro patrimonio immobiliare e non ,e finché non avranno con i loro soldi ,rimborsato fino all’ultimo euro, non avranno piu’ titolo per entrare nel mondo Bancario(black list)
Termino informando,che anche in via di Evasione Fiscale,non scherzano mica,ne’ si fanno scrupoli sottraendo all’ Erario,cioè a tutti noi ,la bella cifretta di 3(tre)miliardi di euro, usando un sofisticato espediente Fiscale (il Così detto Trading Fiscale, ... E ora chiedono aiuto allo Stato,leggete cosa scrive Francesco Bonazzi giornalista Economico in un articolo dell’'Espresso del 24 ottobre 2008

“” Tra di loro, gli gnomi della finanza londinese lo chiamano 'trading fiscale', ovvero vendita di derivati con un solo scopo: permettere al cliente di risparmiare una montagna di soldi sulle tasse. Ma le banche italiane che negli ultimi anni si sono rimpinzate di questi contratti non userebbero mai una definizione così spiccia. Sarebbe come ammettere che hanno volontariamente sottratto al Fisco centinaia di milioni, sfruttando i trattati bilaterali che vietano la doppia imposizione. Un giochetto che, secondo quanto risulta a 'L'espresso' (venuto in possesso di documentazione riservata tra contratti, memorandum fiscali e analisi confidenziali sulla clientela italiana), avrebbe permesso ad alcuni tra i maggiori istituti di credito di casa nostra risparmi fiscali per non meno di 3 miliardi e mezzo di euro negli ultimi cinque anni. Una cifra che forse meriterebbe una qualche riflessione in tempi nei quali lo Stato corre a garantire le banche con i soldi dei contribuenti.
Il marchingegno che sta alla base di questi profitti, se fosse stato sottoposto a un parere dell'Agenzia delle entrate, sarebbe stato probabilmente vietato. Come ha fatto quest'estate il fisco Usa, dopo che una commissione d'inchiesta del Senato ha svelato i segreti del 'trading fiscale'. Le autorità statunitensi su questi contratti hanno intimato lo stop ai loro banchieri, arrivando perfino a minacciare la galera. Saranno stati un po' brutali, gli sceriffi del fisco americano, ma non dovevano avere tutti i torti se poi un venditore seriale di questi bond 'taglia-tasse' come Deutsche Bank ha improvvisamente smesso di proporli anche in Italia””
E ancora per ultimo per i Cari Navigatori di Canosa-web,in questi tempi che le famiglie Italiane avrebbero piu bisogno e sostegno di Credito per cercare di arrivare alla terza Settimana ed si rivolgono alle Banche per chiedere credito,le Banche cosa ti rispondono, “ impossibile aiutarti perché a loro dire devono rispettare l’accordo di Basilea 2 (vigilanza bancaria) che riguarda la soglia massima di indebitamento procapite, pero’ ti consigliano caldamente di attivare e usare una Carta di debito Revolving ( conosciuta tristemente come CARTA REVOLVER,visto una volta attivata l’impossibilita di liberarsene)trascurando un “piccolo “ particolare di questa Carta ,l’interesse che il malcapitato pagherà e quasi al 20 per Cento,se non e Usura questa!!! Altro che salvarli ci sarebbe da affogarli tutti
VS CIANURO